Passatelli · Oltre la sfoglia
Passatelli in brodo: la ricetta romagnola con pane e parmigiano
Pane, formaggio e uova: il brodo dei giorni di festa e di recupero
I passatelli sono il brodo che si faceva quando c’era poco e si voleva fare festa lo stesso. Pane secco grattato, il parmigiano che non mancava mai in dispensa, tre uova e il brodo del giorno prima: ci volevano dieci minuti e il pranzo di Pasqua era pronto. Ancora oggi, nelle case tra Cesena e Pesaro, il rumore del ferro che schiaccia l’impasto sopra la pentola è il segnale che la domenica è cominciata.
L’impasto: la giusta consistenza
Tutta la ricetta sta nel rapporto tra pane e formaggio, che in Romagna è di uno a uno: tanto pane grattato quanto parmigiano, e un uovo per ogni 50 grammi dell’uno e dell’altro. Ma le proporzioni sono un punto di partenza, perché il pane raffermo non è mai uguale e le uova nemmeno. La mano decide: l’impasto deve compattarsi in una palla soda, plastica, che si lascia premere senza spaccarsi. La noce moscata è obbligatoria, la scorza di limone è la firma romagnola che lo distingue dalla versione marchigiana. Il riposo di mezz’ora non è un vezzo: senza, il pane non assorbe l’uovo e i passatelli si sbriciolano nel brodo.
Il ferro, lo schiacciapatate e la mano
Il ferro per passatelli è un disco di ferro bombato con i fori larghi e due manici di legno. Si appoggia sull’impasto e si preme con tutto il peso del corpo, e i passatelli escono spessi e irregolari, con la superficie ruvida che trattiene il brodo. Lo schiacciapatate con il disco a fori larghi fa un lavoro quasi uguale ed è in ogni cucina. Nella nostra guida agli attrezzi per la sfoglia spieghiamo cosa cercare se vuoi comprare il ferro vero. Comunque tu li faccia, tagliali a 4-5 centimetri: più lunghi si rompono, più corti sembrano gnocchetti.
Il brodo giusto
Un passatello ha poco sapore proprio: sa di pane e di formaggio, e il resto lo deve dare il brodo. Serve quindi un brodo di carne pieno, di cappone o di gallina con un pezzo di manzo, fatto con calma e sgrassato bene. Lo prepariamo nella ricetta dei cappelletti in brodo e ne facciamo sempre il doppio: quello che avanza è il pranzo del giorno dopo, con i passatelli appunto.
La variante asciutta con il pesce
Sulla costa, da Cervia a Cattolica, i passatelli hanno preso un’altra strada: cotti in acqua salata o in un brodo leggero, scolati con la schiumarola e saltati in padella con vongole, cannolicchi e qualche gamberetto, aglio, olio, un pomodorino e prezzemolo. Sembra un’eresia, ma funziona perché il formaggio dell’impasto è cotto e non stona con il pesce. Il segreto è cuocerli un minuto in meno e finirli in padella con un mestolino della loro acqua, così restano interi.
In tavola
I passatelli in brodo si servono subito, in scodelle calde, con parmigiano a parte e pepe per chi lo vuole. Non aspettano: dopo dieci minuti nel brodo diventano una polentina. Come diceva la nostra nonna, che era un’azdora di quelle vere, i passatelli si fanno quando la gente è già seduta.
Ingredienti
Per i passatelli
Per servire
Spunta gli ingredienti man mano che li prepari. Le dosi si adattano alle porzioni scelte.
Procedimento
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Il brodo
Porta il brodo a un bollore leggero in una pentola larga. Se lo prepari da zero, segui il nostro brodo doppio: la ricetta è nella pagina dei cappelletti. Assaggialo e aggiusta di sale ora, perché i passatelli non si salano in cottura.
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L'impasto
In una ciotola mescola pane grattato, parmigiano, noce moscata, scorza di limone e un pizzico di sale. Unisci le uova e il burro morbido e impasta con le mani finché ottieni una palla soda e compatta, che non si sbriciola ma nemmeno si attacca alle dita.
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Aggiustare la consistenza
Se l'impasto si spacca, aggiungi un cucchiaio di brodo tiepido. Se è molle e appiccicoso, aggiungi un cucchiaio di pane grattato. Dipende dal pane e dalla grandezza delle uova: la mano deve sentire una pasta plastica, come quella dei biscotti.
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Il riposo
Avvolgi la palla nella pellicola e lasciala riposare 30 minuti a temperatura ambiente. Il pane assorbe l'umidità delle uova e l'impasto diventa omogeneo: è il passaggio che evita i passatelli che si rompono.
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Al ferro
Dividi l'impasto in pezzi. Premi ogni pezzo con il ferro per passatelli, oppure passalo nello schiacciapatate con il disco a fori larghi, direttamente sopra la pentola. Quando i fili raggiungono i 4-5 centimetri, tagliali con un coltello e lasciali cadere nel brodo.
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La cottura
Cuoci a bollore leggero per 2-3 minuti: i passatelli sono pronti quando salgono tutti a galla. Spegni subito, lasciali riposare un minuto nel brodo e servi con parmigiano grattugiato al momento.
Domande frequenti
Posso fare i passatelli senza il ferro?
Sì, lo schiacciapatate con il disco a fori larghi è quello che usa la maggior parte delle famiglie oggi. Il ferro tradizionale, un disco bombato con i fori e due manici, dà passatelli più spessi e irregolari, ma il risultato in scodella è molto simile.
Perché i passatelli si sfaldano in cottura?
Quasi sempre per il brodo che bolle troppo forte oppure per un impasto troppo umido. Il brodo deve appena tremare, non ribollire, e l'impasto deve essere sodo. Anche un parmigiano troppo giovane o un pane troppo fine contribuiscono al problema.
Si possono fare i passatelli asciutti?
Certo, ed è una moda recente ma ormai diffusa in tutta la riviera. Si cuociono in acqua salata o in un brodo leggero, si scolano con la schiumarola e si saltano un istante in padella con il condimento, che in Romagna è quasi sempre di pesce.
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